Cos'è oggi la Decontribuzione Sud
La Decontribuzione Sud originale, introdotta nel 2020 con uno sgravio del 30%, è finita nel 2024, perché l'autorizzazione europea su cui si basava è scaduta.
Dal 2025 esiste una nuova versione per le PMI, introdotta dalla legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, commi 406 e seguenti) e spiegata dall'INPS con la circolare n. 32 del 30 gennaio 2025. È uno sgravio sui contributi a carico del datore di lavoro, valido fino al 2029 con percentuali decrescenti.
Chi ne ha diritto
- datori di lavoro privati con meno di 250 dipendenti e fatturato fino a €50 milioni (oppure bilancio fino a €43 milioni);
- con lavoratori in sedi situate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Restano esclusi il settore agricolo e il lavoro domestico. Per le imprese con 250 dipendenti o più la misura è sospesa in attesa dell'autorizzazione della Commissione europea.
Quanto vale, anno per anno
| Anno | Sgravio | Tetto mensile per dipendente |
|---|---|---|
| 2025 | 25% | €145 |
| 2026 | 20% | €125 |
| 2027 | 20% | €125 |
| 2028 | 20% | €100 |
| 2029 | 15% | €75 |
Lo sgravio si applica per 12 mensilità. Per i contratti part time il tetto si riduce in proporzione all'orario.
La regola da conoscere: solo i contratti già in essere
Lo sgravio spetta solo per i rapporti a tempo indeterminato già attivi al 31 dicembre dell'anno precedente. Nel 2026 vale quindi per i dipendenti assunti o stabilizzati entro il 31 dicembre 2025. Chi viene assunto nel 2026 non rientra nello sgravio per tutto il 2026.
Sono esclusi i contratti di apprendistato e di lavoro intermittente. Lo sgravio non riguarda i premi INAIL.
Il limite del de minimis
Lo sgravio rientra negli aiuti de minimis (regolamento UE 2023/2831): ogni "impresa unica" può ricevere al massimo €300.000 in tre anni, sommando tutti gli aiuti de minimis ricevuti. Prima di applicarlo conviene verificare la propria posizione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Come si applica
Non serve una domanda: lo sgravio si applica nella denuncia contributiva mensile (Uniemens) con il codice previsto dall'INPS. In pratica se ne occupa il consulente del lavoro o l'ufficio paghe.
Da non confondere con i bonus assunzioni 2026
La Decontribuzione Sud riguarda chi è già in organico. Per chi assume nel 2026 ci sono altri incentivi, previsti dal decreto legge 62/2026 (decreto Lavoro) con esonero fino al 100% dei contributi: bonus Giovani under 35, bonus Donne svantaggiate e bonus ZES per over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, con importi più alti nella ZES unica del Mezzogiorno. Per lo stesso lavoratore non si cumulano con la Decontribuzione Sud.
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La Decontribuzione Sud esiste ancora nel 2026?
Sì, nella versione per le PMI introdotta dalla legge di bilancio 2025: sgravio del 20% fino a 125 euro al mese per dipendente. La versione originale del 30% è finita nel 2024.
Vale per i dipendenti assunti quest'anno?
No. Nel 2026 spetta solo per i rapporti a tempo indeterminato già attivi al 31 dicembre 2025.
Bisogna fare domanda all'INPS?
No, si applica direttamente nella denuncia contributiva mensile. Di solito se ne occupa il consulente del lavoro.
Vale anche per Marche e Umbria?
No. La Decontribuzione Sud PMI riguarda solo 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Posso sommarla al bonus assunzioni?
Non per lo stesso lavoratore. Per ogni dipendente bisogna scegliere l'agevolazione applicabile.
Approfondimenti correlati
Fonti: Legge 207/2024, art. 1, commi 406 e seguenti · Circolare INPS n. 32 del 30 gennaio 2025 · Regolamento UE 2023/2831 (de minimis) · DL 62/2026 convertito dalla legge 112/2026
