Cos'è e quanto vale
Resto al Sud 2.0 è il nuovo programma di incentivi gestito da Invitalia, nato dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e attivo dal 15 ottobre 2025. Sostituisce il precedente "Resto al Sud" (DL 91/2017), chiuso definitivamente il 14 ottobre 2025. Target: giovani tra 18 e 35 anni non compiuti residenti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
La novità rispetto alla versione classica: NESSUN finanziamento bancario. L'agevolazione è al 100% contributo a fondo perduto in due forme alternative: VOUCHER fino a 40.000 € (50.000 € per investimenti innovativi/sostenibili) a copertura del 100% delle spese per spese iniziali; CONTRIBUTO INVESTIMENTI fino a 75% per progetti fino a 120.000 € o 70% per progetti da 120.001 a 200.000 €. Dotazione complessiva 356,4 milioni € — domande a sportello in ordine cronologico fino esaurimento fondi.
Chi può richiederlo: requisiti 2026
- ✓ Età compresa tra 18 anni compiuti e 35 anni non compiuti (al momento della domanda)
- ✓ Residenza in una delle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
- ✓ Condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione (o iscritti GOL, o working poor)
- ✓ Non aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per autoimpiego negli ultimi 3 anni
- ✓ Iniziativa economica avviata nel mese precedente la domanda (Partita IVA aperta ma inattiva)
- ✓ Per le società: almeno il 51% delle quote detenuto da soci con i requisiti
Importi 2026
| Situazione | Importo / Beneficio |
|---|---|
| Voucher fondo perduto (100% spese) | fino a 40.000 € (50.000 € per investimenti innovativi/sostenibili) |
| Contributo investimenti - progetti fino a 120.000 € | 75% delle spese ammissibili |
| Contributo investimenti - progetti 120.001-200.000 € | 70% delle spese ammissibili |
| Tutoring tecnico Invitalia | fino a 4.000 € (obbligatorio) |
| Tutoring gestionale Ente Microcredito | fino a 1.000 € |
| Versamento quota cofinanziamento | almeno 10% dell'importo concesso su conto dedicato |
| Regime | de minimis (tetto 300.000 € in 3 anni per impresa) |
Come fare domanda
- Prepara il business plan — Usa il format Invitalia ufficiale. Preventivi dettagliati per ogni voce di spesa, piano economico-finanziario triennale, analisi di mercato coerente con il tuo territorio.
- Apri la Partita IVA entro il mese precedente la domanda — L'iniziativa economica deve essere stata avviata entro il mese precedente e deve essere inattiva (nessuna fattura emessa o ricevuta).
- Registrati sulla piattaforma Invitalia — Accesso con SPID, CIE o CNS. Inserisci i dati dell'iniziativa e un eventuale delegato. La procedura è interamente digitale.
- Presenta domanda online — A sportello: ordine cronologico di arrivo fino esaurimento risorse. Compila il business plan, allega la documentazione, trasmetti.
- Attendi esito entro 90 giorni — Invitalia valuta l'ammissibilità. Se approvata: entro 30 giorni versa almeno il 10% dell'importo su conto corrente dedicato e inizia il percorso di tutoring obbligatorio (4 incontri).
Scadenza 2026
Sportello aperto dal 15 ottobre 2025 fino esaurimento dei 356,4 milioni € stanziati.
Domande frequenti (FAQ)
Che differenza c'è tra il vecchio Resto al Sud e Resto al Sud 2.0?
Tre differenze chiave: (1) FINANZIAMENTO: il vecchio era 50% fondo perduto + 50% prestito bancario; il nuovo è 100% fondo perduto (nessun prestito da restituire). (2) ETÀ: il vecchio era esteso fino a 55 anni; il nuovo è esclusivo per 18-35 anni. (3) STRUTTURA: il nuovo è suddiviso in voucher (spese iniziali) e contributo investimenti; il vecchio era un unico strumento.
Quali sono le 8 regioni del Mezzogiorno ammissibili?
Le 8 regioni ammesse sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Devi risiedere in una di queste regioni al momento della domanda (oppure trasferire la residenza entro 60 giorni dall'ammissione — 120 giorni se residente all'estero). L'attività deve essere esercitata nelle stesse regioni. Per Abruzzo: solo le zone assistite Carta Aiuti 2022-2027.
Chi è considerato 'working poor' per accedere a Resto al Sud 2.0?
I working poor sono lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo con imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ex art. 13 TUIR (circa 8.000-10.000 €/anno di reddito imponibile, variabile per composizione familiare). La soglia corrisponde grossomodo alla no-tax area. Devi dimostrare la condizione con CU o dichiarazione dei redditi ultima.
Quali spese sono ammesse al voucher Resto al Sud 2.0?
VOUCHER (max 40-50.000 €, 100% spese): macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica; spese di adeguamento locali (ristrutturazione leggera); spese di gestione fino al 20% (affitti, utenze, consulenze, marketing iniziale). Sono escluse le spese per beni usati o ricondizionati. CONTRIBUTO INVESTIMENTI (fino a 200.000 €, 70-75%): strutture immobiliari, macchinari, attrezzature, software, opere edili, registrazione marchi.
Posso presentare domanda come società o solo come ditta individuale?
Entrambe le forme sono ammesse. Per le società (SRL, SRL semplificata, cooperative, SNC, SAS): almeno il 51% delle quote deve essere detenuto per 3 anni da soci con i requisiti (18-35 anni, inoccupati/disoccupati/inattivi). Nelle cooperative: 51% dei soci deve avere i requisiti. Il controllo e l'amministrazione devono rimanere in capo ai soci 'giovani'. Le società di capitali (SPA, SAPA) sono escluse.
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