Cos'è e quanto vale

La pensione di reversibilità è la prestazione previdenziale che l'INPS riconosce ai familiari superstiti di un pensionato deceduto. Se la persona deceduta non era ancora in pensione ma aveva maturato i requisiti contributivi, si parla invece di pensione indiretta.

L'importo non è fisso: corrisponde a una percentuale della pensione che il defunto percepiva (o avrebbe percepito), variabile in base alla composizione del nucleo dei superstiti. Il coniuge da solo riceve il 60%, quota che sale fino al 100% in presenza di due o più figli aventi diritto.

Chi può richiederla: requisiti 2026

  • ✓ Coniuge superstite o parte dell'unione civile (anche separato o divorziato con assegno, a determinate condizioni)
  • ✓ Figli minori di 18 anni
  • ✓ Figli studenti fino a 21 anni (scuola) o 26 anni (università), a carico e non lavoratori
  • ✓ Figli inabili al lavoro, di qualunque età, a carico al momento del decesso
  • ✓ In assenza di coniuge e figli: genitori over 65 a carico, oppure fratelli e sorelle inabili a carico

Importi 2026

Composizione del nucleoPercentuale della pensione
Solo coniuge60%
Coniuge + 1 figlio80%
Coniuge + 2 o più figli100%
Solo 1 figlio70%
Solo 2 figli80%
Solo 3 o più figli100%
Un genitore15% (30% se entrambi)
📌 Nota importante: se il coniuge superstice ha redditi propri elevati, l'assegno può essere ridotto del 25%, 40% o 50% in base a soglie legate al trattamento minimo INPS (611,85 euro al mese nel 2026). Le riduzioni non si applicano se nel nucleo sono presenti figli minori, studenti o inabili aventi diritto.

Come fare domanda

  1. Raccogli i documenti — Certificato di morte, codice fiscale del defunto, dati del conto corrente e, per i figli studenti, la certificazione di iscrizione scolastica o universitaria
  2. Presenta la domanda — Online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, tramite Contact Center oppure gratuitamente con un patronato
  3. Decorrenza — La reversibilità decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso, indipendentemente da quando presenti la domanda
  4. Attenzione alla prescrizione — Il diritto agli arretrati si prescrive dopo 10 anni dalla data del decesso
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Misura strutturale

La pensione di reversibilità non ha una scadenza: spetta finché permangono i requisiti. Conviene presentare la domanda il prima possibile dopo il decesso.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto spetta al coniuge con la pensione di reversibilità 2026?

Il coniuge superstite da solo riceve il 60% della pensione che il defunto percepiva. La quota sale all'80% con un figlio avente diritto e al 100% con due o più figli.

La pensione di reversibilità si riduce se ho altri redditi?

Sì. Se il coniuge ha redditi propri elevati, l'assegno può essere ridotto del 25%, 40% o 50% in base a soglie legate al trattamento minimo INPS. La riduzione non si applica però se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili aventi diritto.

La durata del matrimonio influisce sul diritto?

No. Anche chi è sposato da poco tempo ha pieno diritto alla reversibilità. Esistono riduzioni dell'aliquota solo in casi particolari, ad esempio matrimonio contratto dopo i 70 anni del defunto con grande differenza di età e durata inferiore a 10 anni, ma mai in presenza di figli minori, studenti o inabili.

Fino a che età spetta ai figli?

Ai figli minori fino a 18 anni, agli studenti fino a 21 anni (scuola) o 26 anni (università) se a carico e non lavoratori, e ai figli inabili al lavoro senza limiti di età se a carico al momento del decesso.

È cumulabile con la mia pensione?

Sì, la reversibilità è cumulabile con la pensione propria del beneficiario. Tuttavia, se il reddito complessivo supera le soglie di legge, l'importo della reversibilità viene ridotto fino a un massimo del 50%.

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