Cos'è e quanto vale
L'indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale, prevista dalla legge n. 18 del 1980, che l'INPS eroga alle persone riconosciute invalide civili al 100% e in condizione di non autosufficienza. Serve a sostenere le spese di assistenza di chi non è in grado di vivere autonomamente.
Nel 2026 l'importo è di 551,53 euro al mese, corrisposto per 12 mensilità (senza tredicesima), per un totale di 6.618,36 euro all'anno. Non è una pensione, non è soggetta a IRPEF, non richiede contributi versati e non è collegata al reddito.
Chi può richiederla: requisiti 2026
- ✓ Riconoscimento dell'invalidità civile totale e permanente al 100%
- ✓ Impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua
- ✓ Nessun limite di reddito e nessun ISEE richiesto
- ✓ Nessun limite di età: spetta a minori, adulti e anziani
- ✓ Residenza stabile e abituale in Italia (cittadini italiani, UE, oppure extra UE con permesso di soggiorno di almeno un anno)
Importi 2026
| Voce | Importo 2026 |
|---|---|
| Importo mensile (invalidi civili) | 551,53 € |
| Importo annuo (12 mensilità) | 6.618,36 € |
| Tredicesima | Non prevista |
| Limite di reddito / ISEE | Nessuno |
| Indennità per ciechi civili assoluti | Importo più elevato, disciplinato da normativa specifica |
Come fare domanda
- Certificato medico introduttivo — Il medico di famiglia o uno specialista compila e invia telematicamente all'INPS il certificato, che genera un codice valido 90 giorni
- Domanda amministrativa — Entro 90 giorni presenti la domanda all'INPS tramite SPID, CIE o CNS, oppure con l'aiuto gratuito di un patronato o di un'associazione (ANMIC, ENS, UIC)
- Visita di accertamento — La commissione medica dell'ASL, integrata da un medico INPS, valuta i requisiti sanitari
- Erogazione — In caso di verbale favorevole, l'INPS liquida la prestazione a partire dal primo giorno del mese successivo alla domanda, con eventuali arretrati
Misura strutturale
L'indennità di accompagnamento non ha una scadenza annuale: spetta finché permangono i requisiti sanitari. L'importo viene aggiornato ogni anno dall'INPS.
Domande frequenti (FAQ)
Quanto vale l'indennità di accompagnamento nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 l'importo è di 551,53 euro al mese, erogato per 12 mensilità senza tredicesima, per un totale di 6.618,36 euro all'anno. L'importo viene rivalutato ogni anno in base all'inflazione ISTAT.
L'indennità di accompagnamento dipende dal reddito o dall'ISEE?
No. È una delle poche prestazioni assistenziali che non prevede alcun limite di reddito né la presentazione dell'ISEE. Spetta a chiunque possieda i requisiti sanitari, indipendentemente dalla situazione economica propria o del nucleo familiare.
Basta avere il 100% di invalidità per riceverla?
No. Oltre al riconoscimento dell'invalidità civile totale (100%) serve anche la non autosufficienza: l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure l'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.
Si può ricevere anche se si lavora?
Sì. La prestazione è compatibile con qualsiasi attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con qualsiasi livello di reddito. È inoltre cumulabile con la pensione di inabilità e con la pensione di reversibilità.
Viene sospesa durante un ricovero?
Sì, ma solo in caso di ricovero gratuito a totale carico dello Stato per più di 29 giorni consecutivi. Il day hospital e i ricoveri a pagamento non comportano la sospensione. Il beneficiario deve comunicare il ricovero all'INPS.
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