Cos'è e quanto vale

La detrazione per le spese veterinarie permette di recuperare il 19% di quanto speso per la cura dei propri animali domestici o da compagnia, nella dichiarazione dei redditi. È prevista dall'art. 15, comma 1, lettera c-bis del TUIR.

La detrazione si calcola sulla quota di spesa che eccede una franchigia di 129,11 euro e fino a un tetto massimo di spesa di 550 euro. La detrazione massima ottenibile è quindi di circa 80 euro per contribuente, a prescindere dal numero di animali posseduti.

Chi può richiederla: requisiti 2026

  • ✓ Chi sostiene spese veterinarie per animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva
  • ✓ Spese ammesse: visite, esami diagnostici, interventi chirurgici, farmaci veterinari con scontrino parlante
  • ✓ Pagamenti tracciabili (eccetto i farmaci acquistati in farmacia con scontrino parlante)
  • ✓ Possesso legale dell'animale documentabile (microchip per i cani, libretto sanitario per gatti)
  • ✗ Escluse le spese per animali da reddito, allevamento o attività commerciali, e i mangimi

Importi 2026

VoceDettaglio 730/2026
Percentuale di detrazione19%
Franchigia129,11 € (a carico del contribuente)
Tetto massimo di spesa550 €
Detrazione massimaCirca 80 € (19% di 420,89 €)
LimitePer contribuente, non per animale
Dove indicarleQuadro E, righi E8-E10, codice 29
📌 Nota importante: la franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sul totale annuo, non per animale o per prestazione. Se possiedi più animali sommi tutte le spese e sottrai una sola volta la franchigia. La detrazione spetta per intero ai redditi fino a 120.000 euro, poi decresce. Alcune fonti per il 2026 ipotizzano un innalzamento del tetto a 750 euro: verifica il dato aggiornato al momento della dichiarazione, ma il riferimento consolidato resta 550 euro.

Come ottenerla

  1. Conserva i documenti — Fatture delle visite, ricevute dei farmaci con scontrino parlante e prova del pagamento tracciabile
  2. Somma le spese dell'anno — Tutte le spese veterinarie sostenute nell'anno, per tutti gli animali
  3. Verifica il precompilato — Studi e farmacie trasmettono i dati: nel 730 precompilato le spese sono spesso già caricate
  4. Indica nel Quadro E — Righi da E8 a E10 con codice 29, inserendo la spesa totale (il software applica franchigia e tetto)
🐾

Agevolazione strutturale

La detrazione per le spese veterinarie è una misura permanente (art. 15 TUIR). Si applica ogni anno nella dichiarazione dei redditi, sulle spese sostenute l'anno precedente.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto si può detrarre per le spese veterinarie?

Si detrae il 19% della quota di spesa che eccede la franchigia di 129,11 euro, fino a un tetto di spesa di 550 euro. La detrazione massima è quindi di circa 80 euro per contribuente, indipendentemente dal numero di animali.

Come funziona la franchigia di 129,11 euro?

La franchigia resta sempre a carico del contribuente: la detrazione si calcola solo sulla parte di spesa che supera i 129,11 euro. Si applica una sola volta sul totale annuo, non per ogni animale o prestazione.

Quali animali e spese danno diritto alla detrazione?

Rientrano le spese per animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva: visite, esami, interventi chirurgici e farmaci veterinari. Sono escluse le spese per animali da reddito o allevamento e i mangimi.

Posso detrarre se pago in contanti?

Le prestazioni veterinarie vanno pagate con mezzi tracciabili per essere detraibili. Fanno eccezione i farmaci veterinari acquistati in farmacia con scontrino parlante (con codice fiscale), che possono essere pagati anche in contanti.

Dove si indicano nel 730?

Le spese veterinarie vanno nel Quadro E, righi da E8 a E10, con il codice 29. Si inserisce l'importo totale sostenuto (non già decurtato della franchigia): il software calcola la detrazione applicando franchigia e tetto di 550 euro.

Scopri tutti i bonus che ti spettano

Rispondi a poche domande e ti mostriamo tutti i bonus, le detrazioni e le agevolazioni a cui hai diritto nel 2026.

🎯 Fai il quiz gratuito →