Cos'è e quanto vale
Chi assume regolarmente una colf, una badante o una baby sitter ha diritto a due agevolazioni fiscali distinte e cumulabili: la deduzione dei contributi INPS versati e la detrazione IRPEF del 19% sullo stipendio della badante che assiste una persona non autosufficiente.
La deduzione abbassa il reddito imponibile fino a 1.549,37 euro all'anno; la detrazione restituisce il 19% della spesa per l'assistente, su un massimo di 2.100 euro (fino a 399 euro di risparmio). Insieme possono valere oltre 900 euro l'anno.
Chi può richiederle: requisiti 2026
- ✓ Deduzione contributi: spetta a qualunque datore di lavoro domestico, senza requisito di non autosufficienza e senza limiti di reddito
- ✓ Detrazione 19%: spetta solo per l'assistenza a persone non autosufficienti, certificata da un medico
- ✓ Per la detrazione, reddito complessivo del richiedente non superiore a 40.000 euro
- ✓ Pagamenti tracciabili obbligatori per la detrazione (il contante fa perdere il diritto)
- ✓ La detrazione spetta a chi sostiene la spesa, anche se non è intestatario del contratto
Importi 2026
| Agevolazione | Importo |
|---|---|
| Deduzione contributi INPS | Fino a 1.549,37 € l'anno (quota datore) |
| Detrazione stipendio badante | 19% su massimo 2.100 € di spesa |
| Risparmio massimo detrazione | 399 € l'anno |
| Limite di reddito (detrazione) | 40.000 € di reddito complessivo |
| Cumulabilità | Le due agevolazioni si sommano |
Come ottenerle
- Versa i contributi — Paga regolarmente i contributi INPS trimestrali per il lavoratore domestico (PagoPA o MAV)
- Paga in modo tracciabile — Per la detrazione, eroga lo stipendio della badante con bonifico o altri mezzi tracciabili
- Compila il 730 — Indica i contributi nel Rigo E23 (deduzione) e la spesa per la badante nei righi E8-E10 con codice 15 (detrazione)
- Conserva i documenti — Ricevute INPS, buste paga firmate e, per la detrazione, il certificato medico di non autosufficienza
Agevolazione strutturale
Deduzione e detrazione per il lavoro domestico sono misure permanenti (art. 10 TUIR). Si applicano ogni anno nella dichiarazione dei redditi, sulle spese sostenute l'anno precedente.
Domande frequenti (FAQ)
Quanto si può dedurre per colf e badanti nel 2026?
I contributi INPS versati per colf, badanti e baby sitter sono deducibili dal reddito fino a un massimo di 1.549,37 euro all'anno, limitatamente alla quota a carico del datore di lavoro. Non è richiesto lo stato di non autosufficienza né un limite di reddito.
Qual è la differenza tra deduzione e detrazione?
La deduzione riguarda i contributi INPS e spetta a chiunque assuma un lavoratore domestico, abbassando il reddito imponibile. La detrazione del 19% riguarda invece lo stipendio della badante per l'assistenza a persone non autosufficienti. Le due si possono cumulare.
Quanto vale la detrazione per la badante?
La detrazione è pari al 19% della spesa per l'assistente, su un massimo di 2.100 euro: il risparmio massimo è di 399 euro l'anno. Spetta solo per l'assistenza a persone non autosufficienti e con reddito del richiedente fino a 40.000 euro.
Posso detrarre se pago la badante in contanti?
No. Il pagamento in contanti dello stipendio fa perdere il diritto alla detrazione del 19%, anche se accompagnato da firma sulla busta paga. I compensi devono essere erogati con sistemi tracciabili come il bonifico.
La detrazione spetta solo a chi ha il contratto intestato?
No. La detrazione spetta a chi sostiene effettivamente la spesa, anche se non è intestatario del contratto. Se più figli si dividono il costo della badante del genitore, ognuno detrae la propria quota, nel limite complessivo previsto.
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