Cos'è e quanto vale

Il Regime Forfettario 2026 è il regime fiscale semplificato per lavoratori autonomi, professionisti e piccoli imprenditori con ricavi annui fino a 85.000 euro. Sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali con un'imposta sostitutiva flat del 15%, calcolata non sul reddito reale ma su una percentuale forfettaria dei ricavi (coefficiente di redditività variabile per categoria ATECO).

Per chi avvia una nuova attività e non ha mai esercitato negli ultimi 3 anni, l'aliquota è agevolata al 5% per i primi 5 anni.

Chi può richiederlo: requisiti 2026

  • ✓ Ricavi o compensi annui non superiori a 85.000 euro nell'anno precedente
  • ✓ Redditi da lavoro dipendente non superiori a 30.000 euro annui
  • ✓ Non possedere partecipazioni in società di persone o SRL con controllo
  • ✓ Non applicare regimi speciali IVA
  • ✓ Per il 5%: non aver esercitato attività d'impresa/professione nei 3 anni precedenti

Importi 2026

SituazioneImporto / Beneficio
Aliquota standard15% sul reddito imponibile forfettario
Aliquota startup (primi 5 anni)5%
Coefficiente medio di redditività67-78% dei ricavi (varia per categoria ATECO)
Contributi INPSRiduzione del 35% su richiesta
Soglia ricavi85.000 € annui
Fuoriuscita immediataSe superi 100.000 € in un anno: esci dal forfettario nell'anno stesso

Come fare domanda

  1. Apertura P.IVA — Apri la P.IVA in regime forfettario direttamente all'Agenzia delle Entrate (gratuito online)
  2. Dichiarazione IVA — Se sei già titolare di P.IVA, comunica l'adesione nella dichiarazione IVA annuale (entro 30 aprile)
  3. Codice ATECO — Scegli il codice ATECO corretto: determina il coefficiente di redditività e quindi la base imponibile
  4. Riduzione INPS — Presenta domanda all'INPS per la riduzione del 35% dei contributi previdenziali
📌 Nota importante: Il Regime Forfettario non prevede detrazioni o deduzioni (niente 730 per le spese). Conviene soprattutto con redditi tra 20.000 e 85.000 euro e poche spese detraibili. Sopra i 65.000-70.000 euro di ricavi, valuta con un commercialista se il regime ordinario conviene di più.

Scadenza 2026

Adesione entro 30 aprile 2026 (IVA) o apertura P.IVA — Non perdere il termine per fare domanda.

Domande frequenti (FAQ)

Quali sono i limiti del Regime Forfettario 2026?

Il limite principale è il massimale di ricavi di 85.000 euro. Se superi 85.000 euro nell'anno, passi al regime ordinario dall'anno successivo. Se superi 100.000 euro in corso d'anno, esci dal forfettario immediatamente.

Il Regime Forfettario conviene sempre?

Non sempre. Conviene quando hai poche spese detraibili e un reddito compreso tra 25.000 e 80.000 euro. Se hai molte spese (es. collaboratori, affitti, materiali), il regime ordinario potrebbe portare a un'imposta più bassa grazie alle deduzioni.

Posso fare il Regime Forfettario e lavorare anche come dipendente?

Sì, a condizione che il reddito da lavoro dipendente non superi i 30.000 euro annui. Sopra quella soglia non puoi accedere al regime forfettario.

Come si calcola la tassa nel Regime Forfettario?

Moltiplichi i ricavi per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO (es. 78% per professionisti), sottrai i contributi INPS versati, e applichi il 15% (o 5%) al risultato. Esempio: 40.000 € x 78% = 31.200 € - 3.000 INPS = 28.200 € x 15% = 4.230 € di imposta.

Posso emettere fattura con IVA in regime forfettario?

No. In regime forfettario non si applica l'IVA sulle fatture. Scrivi in fattura 'operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge 190/2014 — Regime Forfettario'. Questo è un vantaggio verso i privati, ma può essere uno svantaggio con aziende che recuperano l'IVA.

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