Cos'è e quanto vale
L'Opzione Donna, introdotta dalla Legge Maroni nel 2004, ha consentito per anni alle lavoratrici di andare in pensione anticipata accettando il ricalcolo contributivo dell'assegno (con riduzione fino al 30% rispetto al sistema misto).
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) NON ha prorogato la misura per nuovi maturandi nel 2025. Tuttavia, grazie al principio di cristallizzazione confermato dall'INPS con la circolare n. 19/2026, chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 può ancora esercitare il diritto anche successivamente. Requisiti: 61 anni di età + 35 anni di contributi, ridotti di 1 anno per figlio (max -2 anni). Platea ristretta: caregiver, invalide ≥74%, licenziate o dipendenti da aziende con tavolo di crisi. La finestra mobile: 12 mesi dipendenti, 18 mesi autonome.
Chi può richiederlo: requisiti 2026
- ✓ Aver maturato 61 anni di età (60 con 1 figlio, 59 con 2 o più figli) entro il 31/12/2024
- ✓ Aver maturato almeno 35 anni di contributi (esclusi periodi malattia/disoccupazione) entro il 31/12/2024
- ✓ Appartenere a una di queste categorie: caregiver, invalide civili ≥74%, licenziate o da aziende in crisi
- ✓ Caregiver: assistenza da almeno 6 mesi al coniuge o parente di 1° grado convivente con disabilità grave
- ✓ Per licenziate/crisi aziendale: tavolo di crisi attivo presso Ministero Imprese e Made in Italy
- ✓ Accettazione del ricalcolo integrale contributivo (riduzione assegno fino al 30%)
Importi 2026
| Situazione | Importo / Beneficio |
|---|---|
| Età richiesta | 61 anni (60 con 1 figlio, 59 con 2+ figli) |
| Contributi richiesti | 35 anni maturati entro il 31/12/2024 |
| Metodo di calcolo pensione | Contributivo integrale |
| Riduzione stimata dell'assegno | fino al 30% rispetto al sistema misto |
| Finestra mobile dipendenti | 12 mesi dalla maturazione dei requisiti |
| Finestra mobile autonome | 18 mesi dalla maturazione dei requisiti |
| Scuola/AFAM | decorrenza dal 1° settembre o 1° novembre successivo |
Come fare domanda
- Verifica la maturazione requisiti al 31/12/2024 — Richiedi l'estratto contributivo INPS con SPID o tramite patronato. Verifica età, contributi e appartenenza a una delle 3 categorie tutelate.
- Documentazione categoria protetta — Caregiver: verbale L. 104 familiare + convivenza. Invalide: verbale INPS ≥74%. Licenziate/crisi: lettera di licenziamento o conferma tavolo di crisi MIMIT.
- Simula l'importo della pensione — Richiedi simulazione INPS con ricalcolo contributivo. Valuta se la riduzione (spesso del 20-30%) è compatibile con le tue esigenze economiche.
- Cessa il rapporto di lavoro dipendente — OBBLIGATORIA per le dipendenti. Per le autonome: cessazione di ogni attività economica.
- Presenta domanda telematica — Sul portale MyINPS con SPID/CIE o tramite patronato. La decorrenza non può essere anteriore alla conclusione della finestra mobile (12 o 18 mesi dai requisiti).
Scadenza 2026
Misura non prorogata. Accesso solo per chi ha maturato i requisiti entro il 31/12/2024 (cristallizzazione).
Domande frequenti (FAQ)
Opzione Donna è stata abolita nel 2026?
Sì, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non ha prorogato la misura per chi matura i requisiti dal 2025 in poi. Tuttavia, chi ha maturato TUTTI i requisiti (età, contributi, categoria protetta) entro il 31/12/2024 può ancora presentare domanda anche oggi o in futuro, grazie al principio di cristallizzazione del diritto confermato dall'INPS con la circolare n. 19/2026.
Quanto perdo sull'assegno con Opzione Donna rispetto alla pensione ordinaria?
La perdita media si attesta tra il 20% e il 30% dell'importo dell'assegno rispetto al calcolo con sistema misto (retributivo pre-1996 + contributivo post-1996). Per carriere lavorative lunghe con molti anni pre-1996 la perdita può superare i 500 €/mese. Per carriere prevalentemente post-1996 la differenza è minima. Valutare sempre con il patronato prima di presentare domanda.
Chi può accedere a Opzione Donna dopo le limitazioni 2023-2024?
Solo tre categorie: (1) CAREGIVER: assistono da almeno 6 mesi il coniuge, unito civilmente, o un parente di 1° grado convivente con disabilità grave L. 104/92 (estendibili ai parenti/affini di 2° grado se i familiari più prossimi sono deceduti, ultrasettantenni o invalidi). (2) INVALIDE CIVILI con invalidità ≥74%. (3) LICENZIATE o DIPENDENTI di aziende con tavolo di crisi attivo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Come funziona lo sconto anagrafico per le madri?
Il requisito dei 61 anni si riduce di 1 anno per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni: 1 figlio → 60 anni; 2 o più figli → 59 anni. Questo per le categorie caregiver e invalide. Per le lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende in crisi l'età poteva scendere fino a 59 anni indipendentemente dai figli (per chi ha maturato i requisiti entro il 31/12/2024).
Cosa succede alla decorrenza se presento domanda nel 2026?
La decorrenza non può essere anteriore alla conclusione della finestra mobile: 12 mesi dipendenti, 18 mesi autonome, a decorrere dalla data di maturazione dei requisiti (massimo 31/12/2024). Esempio: una dipendente che matura i requisiti il 20 dicembre 2024 può ricevere la prima rata non prima del 20 dicembre 2025. La domanda può essere presentata anche dopo la prima decorrenza utile senza perdere il diritto.
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