Cos'è la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità mensile di disoccupazione erogata dall'INPS ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro. È la principale forma di sostegno al reddito per chi rimane senza occupazione e rappresenta un diritto per chi ha maturato i requisiti contributivi previsti dalla legge.
Requisiti per accedere alla NASpI
Per ottenere la NASpI nel 2026 occorre trovarsi in stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale in sede protetta). È necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, occorre aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro sul portale ANPAL o presso il Centro per l'Impiego.
Come si calcola l'importo
L'importo della NASpI si calcola sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni. Se la retribuzione media è pari o inferiore a €1.425,21 (importo 2026), la NASpI è pari al 75% della retribuzione. Se la retribuzione media supera €1.425,21, si aggiunge il 25% della differenza. L'importo massimo mensile è pari a circa €1.550,42 (rivalutato annualmente ISTAT). Dal 6° mese di fruizione, l'importo si riduce del 3% ogni mese (dal 8° mese per gli over 55).
Durata della NASpI
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane). Ad esempio: se hai lavorato 3 anni negli ultimi 4, hai diritto a 18 mesi di NASpI. Se hai lavorato solo 1 anno, la durata è di 6 mesi.
Come fare domanda
La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, tramite il portale INPS online (con SPID/CIE/CNS), il Contact Center INPS (803 164), oppure tramite un patronato. La NASpI decorre dall'8° giorno successivo alla cessazione se la domanda è presentata entro 8 giorni, oppure dal giorno successivo alla presentazione se fatta dopo.
NASpI e nuovo lavoro: compatibilità
La NASpI è compatibile con un nuovo lavoro subordinato se il reddito annuo non supera €8.174 e si comunica il reddito presunto all'INPS entro 30 giorni. È compatibile anche con lavoro autonomo se il reddito annuo non supera €5.500. In caso di lavoro in somministrazione o a termine di durata inferiore a 6 mesi, la NASpI viene sospesa e poi riprende al termine del contratto.
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Posso ricevere la NASpI se mi dimetto?
Solo in caso di dimissioni per giusta causa, dimissioni durante il periodo di maternità/paternità tutelato, o risoluzione consensuale in sede protetta (ITL o commissione di conciliazione).
La NASpI è tassata?
Sì, la NASpI è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria. L'INPS applica le ritenute fiscali e rilascia la CU (Certificazione Unica) per la dichiarazione dei redditi.
Posso aprire una partita IVA mentre percepisco la NASpI?
Sì, a condizione che il reddito annuo da lavoro autonomo non superi €5.500. In alternativa, puoi richiedere la liquidazione anticipata dell'intera NASpI residua in un'unica soluzione per avviare un'attività autonoma o una cooperativa.
