Cos'è e quanto vale

La Carta del Docente, istituita nel 2016 con la Legge 107/2015 "Buona Scuola", è il credito formativo riconosciuto ogni anno agli insegnanti delle scuole statali per formazione, aggiornamento professionale e acquisto di libri, testi, corsi, hardware e software didattici.

Per l'anno scolastico 2025/2026, l'importo scende a 383 € per insegnante (rispetto ai 500 € storici) a causa dell'ampliamento della platea ai supplenti a tempo determinato. Il fondo complessivo stanziato rimane invariato (~380 milioni), ma distribuito tra circa 1 milione di insegnanti. La piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è attiva dal 9 marzo 2026. Il bonus vale due anni scolastici: il credito 2025/26 potrà essere speso fino al 31 agosto 2027.

Chi può richiederlo: requisiti 2026

  • ✓ Docenti di ruolo (tempo indeterminato) delle scuole statali, inclusi part-time e periodo di prova
  • ✓ Supplenti con contratto annuale fino al 31 agosto 2026 (NOVITÀ 2025/26)
  • ✓ Supplenti con incarico fino al 30 giugno 2026 (NOVITÀ 2025/26)
  • ✓ Personale educativo di convitti ed educandati statali
  • ✓ Docenti con sentenza favorevole per il recupero del bonus per gli anni precedenti
  • ✓ Esclusi: personale ATA, docenti delle scuole paritarie, docenti IRC non di ruolo

Importi 2026

SituazioneImporto / Beneficio
Importo a.s. 2025/2026383 € per docente
Importo anni precedenti500 € (dal 2016 al 2024/25)
Durata validità credito2 anni scolastici
Scadenza credito 2025/202631 agosto 2027
Residui 2024/2025utilizzabili fino al 31 agosto 2026
Fondo complessivo 2026circa 380 milioni €
Platea stimataoltre 1 milione di docenti

Come fare domanda

  1. Accedi alla piattaforma ufficiale — Vai su cartadeldocente.istruzione.it e autenticati con SPID, CIE o CNS. Piattaforma attiva dal 9 marzo 2026.
  2. Verifica il credito disponibile — Nel 'borsellino' vedi il credito del nuovo anno (383 €) + eventuali residui 2024/25.
  3. Scegli cosa acquistare — Libri, corsi accreditati MIM, master universitari, hardware/software didattico (max 1 volta ogni 4 anni), teatri, musei, cinema.
  4. Genera il buono di spesa — Dalla sezione 'Crea buono' indica importo e categoria. Il sistema genera un codice univoco.
  5. Presenta il buono al venditore — Online: inserisci il codice in checkout. Fisico: mostra il codice all'esercente. Fino alla validazione puoi annullare il buono.
📌 Nota importante: Novità importante 2026: per i dispositivi tecnologici (hardware, software) l'acquisto è limitato a una volta ogni 4 anni (era annuale fino al 2024/25). Chi ha già acquistato hardware in anni precedenti potrà fare un ultimo acquisto nel 2025/2026 prima che scatti il vincolo quadriennale. In parallelo il MIM ha stanziato 281 milioni PNRR per le scuole, destinati all'acquisto di dispositivi digitali da dare in comodato d'uso agli insegnanti. Dal 2026/2027 si parla di possibile ritorno ai 500 € — non confermato.

Scadenza 2026

Piattaforma attiva dal 9 marzo 2026. Credito utilizzabile fino al 31 agosto 2027.

Domande frequenti (FAQ)

Perché la Carta del Docente 2026 è scesa da 500 a 383 euro?

Per l'ampliamento della platea dei beneficiari ai supplenti annuali e temporanei (circa +70-80.000 docenti), decisione dovuta a sentenze della Corte di Giustizia UE e della Cassazione italiana che hanno dichiarato discriminatoria l'esclusione del personale a tempo determinato. Il fondo statale è rimasto invariato (~380 milioni), quindi la ripartizione individuale è scesa a 383 € a testa. Il MIM ha dichiarato che dal 2026/2027 si potrebbe tornare a 500 €.

Cosa posso comprare con la Carta del Docente 2026?

Libri, riviste, pubblicazioni (anche digitali); corsi di formazione e aggiornamento accreditati dal MIM; master, perfezionamenti universitari; teatro, cinema, musei, mostre; concerti, eventi culturali (anche abbonamenti); hardware e software didattici (max 1 volta ogni 4 anni); SIM dati per connettività dispositivi didattici. NO: abbigliamento, cibo, viaggi non legati a formazione, smartphone di ultima generazione, console di gioco.

Sono supplente annuale, ho diritto alla Carta del Docente 2026?

Sì, finalmente. Dal 2025/2026 sono inclusi: supplenti con contratto annuale fino al 31 agosto 2026 su posto vacante; supplenti fino al 30 giugno 2026; personale educativo di convitti. Esclusi restano: supplenti brevi (spezzoni inferiori), docenti ATA, docenti di scuole paritarie. Se sei supplente, dal 9 marzo 2026 puoi accedere direttamente alla piattaforma con SPID.

Si possono cumulare i residui dell'anno precedente con il nuovo credito?

Sì, se non hai speso tutto il credito dell'a.s. 2024/2025 (500 €), i residui sono ancora disponibili sul tuo borsellino digitale e cumulabili con il nuovo accredito da 383 €. Tuttavia i residui 2024/2025 scadono il 31 agosto 2026 (vale la durata biennale). Il nuovo credito 2025/2026 scade il 31 agosto 2027. Conviene usare prima i residui più vecchi.

Cosa succede se cambio istituto o vado in pensione?

Se cambi istituto all'interno della scuola statale: la carta ti 'segue', nessun adempimento. Se cessi il servizio (pensione, dimissioni, passaggio a scuola paritaria): perdi i buoni non ancora spesi entro il 31 agosto dell'anno scolastico in corso. Se vai in pensione dal 1° settembre 2026: devi spendere tutto entro il 31 agosto 2026, salvo sentenze pregresse che estendono il diritto.

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