Cos'è e quanto vale
L'Assegno di Inclusione (ADI) è la principale misura nazionale di sostegno al reddito per i nuclei familiari in difficoltà economica, introdotta dal Decreto Lavoro 48/2023 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza. È erogato dall'INPS ai nuclei con almeno un componente minorenne, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali, a condizione che l'ISEE sia inferiore a 10.140 euro.
L'importo massimo può raggiungere 630 €/mese (per nuclei composti solo da over 67) più un contributo affitto fino a 303 €/mese. L'erogazione avviene tramite la Carta di Inclusione (Poste Italiane) per un periodo continuativo di 18 mensilità, rinnovabile per ulteriori 12 mesi. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un ISEE più favorevole per le famiglie con figli e eliminato il mese di sospensione obbligatoria tra un ciclo e l'altro.
Chi può richiederlo: requisiti 2026
- ✓ Nucleo familiare con almeno un componente: minorenne, con disabilità, over 60, oppure in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociosanitari
- ✓ ISEE ordinario (o ISEE minori) in corso di validità non superiore a 10.140 €
- ✓ Reddito familiare inferiore a 6.500 €/anno (8.190 € se nucleo tutto over 67) moltiplicato per la scala di equivalenza
- ✓ Patrimonio immobiliare (escluso abitazione principale fino a 150.000 €) non superiore a 30.000 €
- ✓ Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 € (con incrementi per ogni componente e disabilità presenti)
- ✓ Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo
- ✓ Cittadinanza italiana, UE, o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo / status di protezione internazionale
- ✓ Nessun componente con dimissioni volontarie nei 12 mesi precedenti (salvo giusta causa)
Importi 2026
| Situazione | Importo / Beneficio |
|---|---|
| Quota integrazione reddito (nuclei ordinari) | fino a 500 €/mese (6.000 €/anno) × scala equivalenza |
| Quota integrazione reddito (nuclei tutti over 67 o disabili gravi) | fino a 630 €/mese (7.560 €/anno) × scala equivalenza |
| Contributo affitto aggiuntivo | fino a 303 €/mese (3.640 €/anno) |
| Scala di equivalenza massima | 2,2 (2,3 con disabilità grave o non autosufficienza) |
| Durata erogazione | 18 mensilità continuative + rinnovo 12 mesi |
| Prima mensilità post-rinnovo (novità 2026) | ridotta al 50% — importo pieno dal 2° mese |
| Franchigia prima casa ai fini ISEE (dal 2026) | 91.500 € (120.000 € nelle città metropolitane) |
Come fare domanda
- Ottieni un ISEE 2026 valido — Presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presso un CAF, uno sportello di patronato o tramite il portale INPS. Il servizio è gratuito.
- Presenta la domanda INPS — Dal portale INPS con SPID/CIE/CNS oppure tramite patronato o numero verde 803.164. Serve inserire codice fiscale, IBAN, dati sul nucleo.
- Iscriviti alla piattaforma SIISL — Registrati al Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa e sottoscrivi il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Senza PAD l'assegno NON viene erogato.
- Primo appuntamento ai servizi sociali — Entro 120 giorni dalla firma del PAD devi presentarti al Comune per il Patto di Inclusione, pena la decadenza dal beneficio.
- Ricevi la Carta di Inclusione — Poste Italiane emette la carta ricaricabile. L'importo è accreditato intorno al 27 di ogni mese (13 per nuovi accessi/rinnovi).
Scadenza 2026
Domanda sempre aperta tutto l'anno. Durata del beneficio: 18 mesi rinnovabili.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la differenza tra Assegno di Inclusione e Reddito di Cittadinanza?
L'ADI ha sostituito il RDC dal 1° gennaio 2024. La differenza principale: l'ADI spetta SOLO a nuclei con almeno un minore, disabile, over 60 o soggetto in condizione di svantaggio. I single in età lavorativa senza queste condizioni non hanno più diritto al sostegno (possono richiedere il Supporto Formazione e Lavoro — SFL).
Quanto prende una famiglia di 4 persone (2 adulti + 2 figli) con ISEE 6.000 € e affitto?
Con scala di equivalenza pari a 1,8 (calcolo standard per 2 adulti + 2 minori): integrazione reddito fino a 900 €/mese (500 × 1,8), più 303 €/mese per l'affitto. Totale massimo teorico: circa 1.203 €/mese, ridotto del reddito già percepito dal nucleo.
Posso lavorare mentre ricevo l'Assegno di Inclusione?
Sì. Fino a 3.000 €/anno di reddito da lavoro non riducono l'assegno. Oltre questa soglia, l'importo viene ridotto progressivamente. È obbligatorio comunicare all'INPS eventuali nuove attività lavorative entro 30 giorni (lavoro dipendente) o il giorno prima dell'inizio (lavoro autonomo).
Come funziona il rinnovo nel 2026?
Dal 2026 non c'è più il mese di sospensione: puoi presentare la nuova domanda direttamente alla scadenza delle 18 mensilità. Però la prima mensilità dopo il rinnovo viene erogata al 50%. Dal secondo mese in poi torna all'importo pieno. Il rinnovo copre ulteriori 12 mesi.
Cosa succede se non firmo il Patto di Attivazione Digitale?
L'erogazione dell'ADI non parte fino alla firma del PAD sulla piattaforma SIISL, anche se la domanda INPS è stata accolta. Senza PAD l'assegno resta sospeso. Analogamente, se non ti presenti al primo appuntamento con i servizi sociali entro 120 giorni, decadi dal beneficio.
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